Consulenza per Certificazione Remade in Italy

La certificazione ReMade in Italy® è un sistema riconosciuto a livello nazionale, pensato per garantire la tracciabilità e la quantificazione del contenuto di materiale riciclato, recuperato o sottoprodotto all’interno di beni e semilavorati. Si tratta di uno strumento chiave per aziende che vogliono qualificare i propri prodotti in un’ottica di sostenibilità ambientale e rispondere ai requisiti del Green Public Procurement (GPP) e dei Criteri Ambientali Minimi (CAM).

Perché è importante certificare il contenuto riciclato

In un’economia sempre più orientata al riuso delle risorse e alla riduzione dell’impatto ambientale, la certificazione della percentuale di riciclato all’interno dei prodotti diventa essenziale per:

  • Dimostrare la conformità ai CAM nelle gare pubbliche;
  • Accedere a finanziamenti, agevolazioni e bandi dedicati alla sostenibilità;
  • Comunicare in modo trasparente l’impegno verso l’economia circolare;
  • Offrire garanzie oggettive a clienti e stakeholder sul valore ambientale del proprio prodotto.

La certificazione ReMade in Italy® è inserita tra gli strumenti riconosciuti per la dimostrazione del contenuto di riciclato nei CAM (Criteri Ambientali Minimi) e viene considerata valida in gare pubbliche che richiedono la dimostrazione del contenuto di materiale riciclato, secondo quanto previsto dal Codice degli Appalti e dal PNRR.

  • Verifica indipendente della presenza e quantità di materiale riciclato/recuperato nel prodotto finito;

  • Strumento riconosciuto ufficialmente dalle istituzioni italiane, tra cui il Ministero dell’Ambiente;

  • Contributo all’economia circolare attraverso la valorizzazione di materie seconde;

  • Accesso agevolato agli appalti verdi e sostenibili;

  • Etichettatura ambientale trasparente, utile sia in ambito B2B che B2C;

  • Supporto alla rendicontazione di sostenibilità e al posizionamento ESG.

La certificazione si applica a prodotti finiti o semilavorati e consente di identificare, in base alla tipologia e alla lavorazione, il contenuto in percentuale di:

  • Materiali riciclati (provenienti da rifiuti post-consumo o post-industriali);

  • Materiali da recupero;

  • Sottoprodotti industriali, secondo quanto definito dalla normativa ambientale.

I prodotti vengono classificati in classi percentuali (A, B, C, D…), che attestano il contenuto effettivo di materiale riciclato. Questo consente all’organizzazione di differenziare il proprio prodotto sul mercato.

Il processo di certificazione prevede le seguenti fasi principali:

  1. Definizione dello scopo di certificazione e del perimetro dei prodotti da valutare;

  2. Raccolta documentale: verifica delle dichiarazioni, analisi dei materiali e delle schede tecniche, tracciabilità delle forniture;

  3. Audit presso l’organizzazione: sopralluogo e confronto tra processi produttivi, bilanci di massa e documentazione;

  4. Emissione del certificato e attribuzione della classe di contenuto riciclato;

  5. Sorveglianza annuale per garantire il mantenimento dei requisiti;

  6. Rinnovo ogni tre anni, con riesame completo del prodotto e della filiera.

Al termine, viene rilasciato un certificato ufficiale e l’uso del marchio ReMade in Italy®, utilizzabile in comunicazione e packaging.

Il sistema ReMade in Italy è adatto a produttori e trasformatori nei settori:

  • Arredi, edilizia, packaging, tessile, elettronica, plastica, vetro, metallo, carta e cartone;

  • Aziende che operano in filiere di green procurement o produzione sostenibile;

  • Realtà che partecipano a gare pubbliche con requisiti ambientali.

La certificazione ReMade in Italy può integrare sistemi già presenti in azienda, come ISO 14001 (gestione ambientale), ISO 9001 (qualità), ISO 50001 (energia) o schemi di rendicontazione ESG, favorendo una visione olistica della sostenibilità lungo la filiera produttiva.

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