Consulenza per Certificazione DM 188/2020

Il Decreto Ministeriale 188/2020, in vigore dal 24 febbraio 2021, disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto per carta e cartone, secondo quanto previsto dall’articolo 6 della direttiva 2008/98/CE, così come modificata dalla direttiva 2018/851/UE.

Ai sensi del decreto, le organizzazioni che operano nel recupero di carta e cartone e intendono immettere tali materiali sul mercato come End of Waste (EoW) devono adottare un Sistema di Gestione per la Qualità conforme alla UNI EN ISO 9001. Tale sistema deve essere certificato da un organismo indipendente e accreditato secondo le disposizioni vigenti.

Per essere in regola con il decreto, le aziende devono aggiornare le proprie autorizzazioni presso le autorità competenti (Regioni o Province), dimostrando la conformità ai requisiti del DM 188/2020 entro i termini previsti.

La consulenza per la certificazione ha l’obiettivo di supportare le aziende nel:

  • Implementare un Sistema di Gestione della Qualità conforme alla norma UNI EN ISO 9001, come richiesto dal DM;

  • Adeguare i processi produttivi e documentali ai requisiti tecnici e gestionali previsti dalla normativa;

  • Preparare la documentazione necessaria per ottenere o aggiornare l’autorizzazione all’esercizio da parte degli enti competenti (Regione o Provincia);

  • Assistere durante l’audit di certificazione da parte di un ente terzo accreditato.

Il percorso di consulenza è personalizzato in base alle caratteristiche dell’impianto e alla tipologia di carta/cartone trattata, garantendo conformità normativa, tracciabilità e qualità del materiale recuperato.

L’adozione di un sistema certificato ai sensi della norma ISO 9001, in linea con quanto richiesto dal decreto, offre alle organizzazioni del settore numerosi benefici:

  • Rispetto degli obblighi normativi per le attività di recupero carta e cartone
  • Possibilità di comercializzare il materiale come End of Waste, e non più come semplice rifiuto o MPS
  • Conferma della validità delle autorizzazioni per l’esercizio dell’attività
  • Miglioramento della gestione interna e tracciabilità dei processi
  • Maggiore credibilità verso clienti, enti e stakeholder

Il percorso di certificazione prevede alcune fasi principali, variabili in base alla situazione dell’organizzazione:

1. Audit preliminare (facoltativo)

  • Analisi delle eventuali lacune rispetto ai requisiti della norma ISO 9001 e del DM 188/2020.

2. Verifica per aziende già certificate da meno di 1 anno, o in fase di prima certificazione/rinnovo ISO 9001

  • Effettuazione di un audit aggiuntivo di almeno 0,5 giornate-uomo oltre a quanto previsto dalle regole generali (IAF MD05 – schema Qualità).

  • Nelle due successive attività di sorveglianza, è previsto almeno un altro audit di pari durata integrativa.

3. Verifica per aziende certificate da oltre 1 anno

  • Se la richiesta avviene in concomitanza con una sorveglianza ISO 9001 o separatamente, è prevista comunque una verifica aggiuntiva di almeno 0,5 giornate-uomo, sempre integrativa rispetto ai tempi standard.

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